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EGIDIO MOROSINI Egidio Morosini nasce a Crocetta Trevigiana il 16 settembre 1917. E’ il secondogenito di Maria Martignago e Umberto Morosini, ha tre sorelle: Elsa, Agnese (Ines) e Giovanna (Nellina). Dopo aver frequentato la scuola elementare di Crocetta, conclusa nel giugno 1928, prosegue gli studi presso il collegio Brandolini Rota di Oderzo. Successivamente consegue l’abilitazione magistrale. Presta il servizio di leva classe 1917 e nel dicembre 1937 viene ammesso ai corsi per allievi ufficiali di complemento nelle sedi di Pola prima e Ravenna poi. Il 31 dicembre 1938 è inviato in congedo con il grado di sottotenente. Dal primo ottobre 1938 ottiene l’incarico di insegnante elementare di ruolo a Voltabrusegana in comune di Padova dove rimane fino al 1950 per venire poi a Crocetta dove prosegue la sua attività di insegnante fino a marzo del 1964. Nel frattempo si iscrive alla facoltà di lettere dell’università di Padova dove consegue la laurea il 13 luglio 1956. Dal 16 marzo 1964 fino al 1 ottobre 1976 è Direttore Didattico (corrispondente alla attuale qualifica di dirigente scolastico) del Circolo Didattico di Farra di Soligo dove raccoglie consensi e vivo apprezzamento per il suo operato. Iscritto alla S.O.M.S. Società Operaia di Mutuo Soccorso “Lodovico Boschieri” di Crocetta dal 1957, ha svolto l’incarico di vicepresidente dal 1962 al 1963 e di presidente dal 1965 al 1983. E’ stato consigliere comunale dal novembre 1960 al 1990. Muore a Montebelluna, dopo breve malattia, il 5 maggio 1990. Il progetto di dare alla stampa il diario di prigionia di Egidio Morosini nasce da un’idea del nipote Antonio Pompeo, dopo aver raccolto diverso materiale dai documenti familiari e aver indagato gli archivi del Provveditorato agli Studi di Treviso e quelli militari di Padova. Nella ricerca di notizie e informazioni, si sono incontrate due persone che hanno vissuto gli stessi dolorosi avvenimenti, Ario Bernardi di Treviso e Italo Gerlin di Valdobbiadene. Ario Bernardi in particolare ricorre spesso nella narrazione di Morosini in quanto ha vissuto fianco a fianco di Egidio condividendo con lui ogni momento della prigionia. Al Gerlin toccò la medesima sorte dislocato in una baracca diversa ma negli stessi campi di concentramento. Morosini qualche anno dopo il rientro a casa fece leggere ad amici e colleghi le sue memorie. Gli apprezzamenti non mancarono alla sua opera. Ora la stampa di questo diario è un riconoscimento ad un nostro concittadino che molti hanno conosciuto quale insegnante elementare. |